Ipab, il M5s non ci sta all'assoluzione per Zingaretti: "Pronto il ricorso al Tar" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Ipab, il M5s non ci sta all’assoluzione per Zingaretti: “Pronto il ricorso al Tar”

«Non ci sorprende la decisione del responsabile regionale anticorruzione di archiviare il procedimento a carico di Zingaretti sulla nomina di Agresti come commissario dell’Ipab di Gaeta, d’altronde il suddetto dirigente è stato nominato dalla Giunta Regionale quindi dallo stesso Zingaretti». Così in una nota la capogruppo M5s al Consiglio regionale del Lazio Valentina Corrado. «Dover giudicare l’operato del proprio datore di lavoro è sicuramente un’attività scomoda ed inusuale – ha aggiunto – A sorprenderci è infatti la decisione dell’Anac, che è un’autorità indipendente, di delegare a tale ufficio, che indipendente non è, una decisione di propria competenza. La decisione del responsabile regionale anticorruzione addebita ogni responsabilità alle dichiarazioni mendaci di Agresti anche se lo stesso aveva dichiarato nel suo curriculum di gestire due strutture ospedaliere e la Regione non aveva effettuato alcun controllo per verificare se tali strutture fossero o meno accreditate al servizio sanitario pubblico. Ricorreremo al Tribunale Amministrativo Regionale – annuncia Corrado – per impugnare tale sconcertante decisione che ancora una volta mira a far dissolvere nei meandri della burocrazia ogni responsabilità addebitando ai cittadini i costi e gli oneri di un’amministrazione superficiale e poco attenta. La situazione che si è creata aumenta la sfiducia dei cittadini che non si sentono difesi dagli abusi di potere. Se il cittadino si rivolge all’Anac, ma questa non può fare nulla e la giustizia diventa un fatto privato. In questo caso tra Zingaretti e la sua funzionaria Del Borrello – conclude l’esponente M5s – chi protegge i cittadini? Ciò che sta accadendo nella Regione Lazio è di una gravità assoluta che sconfessa tutte le intenzioni di creare una vera anticorruzione in Italia».

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