La Sapienza, al sit-in gli studenti denunciano "cariche violente" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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La Sapienza, al sit-in gli studenti denunciano “cariche violente”

«Denunciamo l’uso indiscriminato della forza pubblica, le cariche violente con l’utilizzo degli idranti, l’assenza di dialogo con l’istituzione universitaria. Di qui la nostra richiesta di dimissioni al rettore Gaudio che ha privatizzato l’università ed è responsabile delle cariche. Tra gli studenti che ieri hanno partecipato alla protesta ‘Maker Faire Per Chi?’ Quattro sono stati arrestati e diversi sono stati feriti». Lo dicono due studenti della campagna contro la fiera Maker Faire, ospitata in questi giorni all’Università La Sapienza di Roma, riuniti stamani davanti all’Ateneo. Ieri le forze dell’ordine hanno impedito con la forza che una settantina di giovani forzassero l’ingresso alla manifestazione, della quale contestavano tra l’altro l’entrata a pagamento. Alcuni di loro hanno fatto interviste stamani alle persone che lavorano o visitano Maker Faire su quanto accaduto ieri. «Tutti liberi – gli slogan intonati – Vergogna, vergogna! Gaudio Vattene!». ‘Per gli studenti c’è sempre un occhio di riguardo. Citazione, Prefetto Gabrielli«, si legge su un cartello esposto che mostra un ragazzo con la testa insanguinata. »Università a pagamento. Cariche gratis!«, recita un altro. Dopo un presidio durato circa un’ora i manifestanti hanno lasciato piazzale Aldo Moro.

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