Giubileo, i movimenti 'occupano' Castel Sant'Angelo: sia per i poveri | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Giubileo, i movimenti ‘occupano’ Castel Sant’Angelo: “No ai divieti”

Azione di protesta delle realtà di lotta per la casa di Roma a Castel Sant’Angelo. «Occupato Castel Sant’Angelo – hanno annunciato in mattinata i movimenti per il diritto all’abitare -: no al Giubileo dei divieti e della guerra ai poveri. Stop sfratti, prima i poveri». Una decina di manifestanti sono entrati nel monumento pagando il biglietto e hanno srotolato degli striscioni dall’alto di uno dei balconi: «Stop sfratti» e «Casa per tutti». L’azione è durata circa un’ora.«Mentre il Papa fa appelli per la povertà – le ragioni della protesta – in realtà i poveri di questa città vengono esclusi, si vorrebbe addirittura impedire loro di manifestare. Il Giubileo rischia di trasformarsi solo in un grande evento come Expo, dove in nome degli interessi di pochi la città paga. Noi chiediamo invece che sia un momento per bloccare gli sfratti e inaugurare politiche per chi è davvero in difficoltà». I movimenti per il diritto all’abitare sanno che Papa Francesco non è sordo alle loro motivazioni. Anzi. Qualche mese fa il Pontefice ha addirittura scritto – in risposta ad una missiva – ad uno dei leader di queste realtà, Andrea Alzetta conosciuto come ‘Tarzan’, incoraggiandoli nelle iniziative per il diritto all’abitazione dei meno abbienti. Una circostanza che ha incuriosito persino il giornale The Guardian. Ed oggi i movimenti sono tornati all’azioni divulgando una loro lettera ‘alla città di sottò. «Nei giorni scorsi – hanno scritto – Papa Francesco ha reso pubblica una sua lettera alla città di Roma, annunciando l’imminente avvio del Giubileo straordinario della Misericordia. Un Giubileo che viene presentato dalla chiesa come ‘Giubileo degli Ultimì, come occasione di ‘Condono del Debitò. Eppure la capitale sembra in preda a contraddizioni sempre più visibili e profonde, legate soprattutto alla situazione di abbandono delle sue periferie, alla povertà che attanaglia larghi strati di popolazione, determinando emergenze, sofferenze, lotte. Sempre più persone, infatti, non ce la fanno a pagare affitti fra i più alti d’Italia e mutui inaccessibili. Altri ancora dovranno fare i conti con una salute che, a causa dei costi, diventa per molti inaccessibile. Di fronte a tutto questo, l’atteggiamento delle istituzioni – Governo in testa – tende ad intervenire negando sempre più cittadinanza e spazio ai poveri. Non si può permettere – la loro rivendicazione – che il Giubileo diventi l’ennesimo ‘grande eventò a beneficio di pochi nè che il malcontento crescente venga indirizzato per becere speculazioni elettorali contro migranti, rom e rifugiati. Non è possibile ridurre al silenzio chi lotta per la vita stessa, per la dignità e contro l’ingiustizia».

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