Omicidio del manager tedesco: quattro arresti | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Omicidio del manager tedesco: quattro arresti

– Ha invitato a casa i suoi stessi assassini. Un appuntamento per un dopocena e anche qualcosa di più. Che però è costato la vita a Oliver Degenhardt, il manager tedesco trovato morto circa un mese fa nel suo appartamento a Roma. Forse un gioco erotico o una rapina finita male. Oggi per la morte dell’uomo sono stati arrestai quattro cittadini romeni. Tre di loro, presunti autori del delitto, 23, 26 e 28 anni, sono stati rintracciati all’estero: Dragan Laurentiu Madalin e Zamfir Sebastian Marcel, in Romania, e uno, Andronache Costantin Cristinelm in Norvegia e ora sono tutti in attesa di estradizione. Il quarto arrestato, Dragan Ionel, è il padre di uno di loro, un artista di strada accusato di ricettazione. «Indagini classiche, tecniche investigative scientifiche di altissimo rilievo e cooperazione internazionale. Questi tre fattori ci hanno permesso di assicurare alla giustizia tre pericolosi malviventi – commenta il generale Salvatore Luongo, comandante provinciale dei carabinieri di Roma – È stata un’attività complessa con la quale si è riusciti ad identificare gli autori dell’omicidio». I carabinieri infatti erano intervenuti per una segnalazione di incendio. Poi hanno trovato un cadavere con lesioni al torace e al collo. L’autopsia confermò segni di strangolamento e pressione sulla parte alta del torace che hanno portato alla morte. Subito dopo le indagini si indirizzarono su un gruppo di rumeni che frequentava l’abitazione della vittima. A dare impulso alle indagini un’ impronta digitale sulla scatola di un Iphone trovata nell’ appartamento, lo stesso smartphone rubato poi ritrovato. Quella sera il manager cenò con una collega poi l’appuntamento alle 23 nel suo appartamento, pianificato tramite Facebook, messaggi e chat. Alla porta si presentano in tre. Si intrattengono in camera di letto, molto probabilmente consumano un rapporto sessuale. Poi qualcosa va storto. Ancora non è chiaro se sia stato un gioco erotico oppure una rapina finita male. Tant’è che la vittima è stata ritrovata con segni di calci e pugni e dall’abitazione, poi data alle fiamme, sono stati rubati diversi oggetti: Ipad, cellulari, pc portatili. Tra questi un Iphone 5 poi ritrovato in una baracca sul Tevere dove abita l’artista di strada Ionel Dragan, padre di uno degli autori del delitto. I tre giovani subito dopo quella sera sono poi fuggiti all’estero ma sono stati rintracciati e arrestati dall’Interpol grazie sia ad alcune telefonate che ad informazioni prese dai loro profili Facebook. Un lavoro certosino e indagini tradizioni hanno poi portato i militari sulle tracce dei presunti assassini.

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