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Disfunzione erettile: la malattia che ogni uomo teme

disfunzione-erettileLa disfunzione erettile è un disturbo del sistema riproduttivo maschile. Si può senza dubbio ritenere il principale terrore di ogni maschio sessualmente attivo. È difficile avere un quadro complessivo di questo fenomeno perché, spesso, chi ne è affetto, fatica a parlarne a causa del senso di vergogna che prova. È stato stimato, però, che, solo in Italia, ne sia colpito un maschio su otto. Vediamo di fare chiarezza su questa patologia e di chiarire anche come si può battere.

La disfunzione erettile, spesso indicata come DE, è l’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale. La prevalenza della disfunzione erettile aumenta con l’età, e, infatti, se circa il 20% degli uomini adulti ne soffre, la prevalenza sale al 50% per i maschi dai 40 anni in su”, come spiega il team medico di Andrologia Internazionale. Questo genere di problema può essere situazionale o generalizzato. Per capire come affrontarlo, è necessario comprenderne le cause.

La disfunzione erettile situazionale, come definisce il termine stesso, può essere dovuto a fattori esterni come, ad esempio, l’ansia, la stanchezza o lo stress. In questo caso non si tratta di una vera e propria impotenza, ma di una condizione psicologica. Una recente ricerca italiana ha individuato un significativo legame tra questa patologia e la difficoltà nel riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, meglio noto come alessitimia. Questo significa che, persone che ad esempio non riescono ad avere un rapporto sessuale soddisfacente con un partner, non è detto che siano impotenti. Cambiando contesto, o partner sessuale potrebbero, infatti, avere rapporti soddisfacenti.

L’impotenza è propria, invece, di chi soffre di disfunzione erettile generalizzata. In questo caso, ai motivi psicologici di cui sopra, se ne aggiungono altri di natura organica. Tra le cause dominanti vi sono l’effetto collaterale di alcuni farmaci, il diabete, l’ipogonadismo (ovvero una inadeguata secrezione di ormoni sessuali da parte del sistema endocrino) o problemi di carattere neurologico. Numerosi studi, infine, hanno dimostrato che fumo, obesità e il consumo cronico di alcol e droghe aumentano il rischio di impotenza

Disfunzione erettile situazionale: come curarla

La disfunzione erettile situazionale può essere curata in diversi modi. Il più conosciuto è senza dubbio la terapia sessuologica a cui può essere associata una cura farmacologica antidepressiva. Esistono, però, anche rimedi naturali meno conosciuto. Uno di questi è il ricorso all’assunzione della radice di ginseng che stimola sia la funzione sessuale o il desiderio. Un altro rimedio naturale sono i fiori di Bach. Parliamo di una medicina alternativa inventata dal medico britannico Edward Bach. Benché ancora oggi, la medicina tradizionale ritenga la «terapia floreale» un semplice effetto placebo, in ambito sessuale vengono ritenuti ottimi rimedi per «sbloccare» la psiche del paziente. Dei 38 fiori classificati da Bach, molti vengono usati in questo ambito.

I problemi generalizzati

Diverso è il caso di una disfunzione generalizzata. La cura di una diagnosi simile è molto più complessa. La prima terapia associata è quella dei farmaci inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5 unito al trattamento ormonale. Le fosfodiesterasi di tipo 5 sono enzimi presenti nella muscolatura del corpo liscio del pene che ne determinano la funzione di rilassamento ed erezione.

Tra le altre opzioni terapeutiche vi sono i farmaci vasodilatatori da assumere attraverso iniezioni locali prima dell’atto sessuale. Se il trattamento medico risulta inefficace, allora è consigliabile un intervento chirurgico che prevede l’utilizzo di protesi o l’uso di pompe che, creando una pressione negativa, favoriscono l’afflusso sanguigno al pene.

Il reale problema, al momento, è che tutte le terapie descritte presentano controindicazioni mediche. La cura farmacologica può causare problemi cardiaci, mentre quella chirurgica è considerata troppo invasiva. Per questo motivo sono allo studio nuove cure per risolvere quello che non è solo una patologia medica, ma una vera e propria piaga per l’uomo.

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