Tpl, stipendi a rischio ad ottobre. Marino: "Servono 240 milioni" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Salva Roma, l’Sos del sindaco Marino: “Servono 240 milioni per il tpl: a rischio gli stipendi degli autisti”

E' la cifra chiesta dal primo cittadino per il trasporto pubblico. Attesa per la risposta sull'assegno da 110 milioni per gli extra-costi

autobus-atac Servono come minimo 240 milioni all’anno per far funzionare il trasporto pubblico di Roma, che altrimenti è a rischio: ad ottobre ci potrebbero essere difficoltà per pagare gli stipendi degli dipendenti dell’Atac. A lanciare l’SOS, proprio nei giorni caldi del ritorno a scuola e negli uffici dopo le vacanze estive, è il sindaco di Roma Ignazio Marino. Il primo cittadino attende il tavolo inter-istituzionale con il Governo che dovrebbe riunirsi entro il 20 settembre per risposte cruciali per la città: la valutazione degli extracosti di Roma Capitale, l’allentamento del patto di stabilità e le risorse per il tpl. Su quest’ultima voce la Regione ha già messo 140 milioni circa, dunque mancherebbero all’appello almeno 100 milioni. «Stiamo facendo dei tagli severissimi ma al di sotto di 240 milioni di euro ci troveremmo in difficoltà – dice Marino -. Far funzionare il tpl di Roma costa all’anno oltre 500 milioni di euro. È chiaro che questo è un problema che non si può porre sulle spalle del presidente della Regione Zingaretti che ci ha già dato un aiuto generoso. Roma – rivendica – è la Capitale di Italia, se deve avere un trasporto pubblico all’altezza deve avere i fondi. E siccome questi fondi vengono da un fondo nazionale abbiamo presentato il problema a Palazzo Chigi». Marino non si rivolge al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che ringrazia per l’aiuto già data, punta direttamente al Governo. Ricorda che «fino al 2009 il Comune di Roma riceveva circa 300 milioni di euro l’anno per il tpl. Poi, nell’ultimo anno di governo la presidente che ha preceduto Zingaretti (Renata Polverini, ndr) ha indicato zero euro per Roma. Zingaretti, su mia richiesta, l’anno scorso ha inserito 100 milioni e quest’anno 140 milioni, facendo sforzi importanti perchè ha ereditato un bilancio con disavanzi miliardari». Quanto ad un’eventuale rincaro delle tariffe per il tpl romano si dice «contrario in questo momento ad aumenti, soprattutto quelle dei biglietti. D’altra parte, questo potrebbe essere accettato o accettabile a fronte di un miglioramento del servizio. A questo dobbiamo puntare ed è quello che l’assessore Improta sta facendo quotidianamente. Però- rincara – con un finanziamento così basso noi non riusciamo a fare quegli investimenti che servono ad esempio per sostituire un numero importante di bus o tram che sono piuttosto anziani». Durante il tavolo inter-istituzionale si dovrebbe quantificare anche il riconoscimento degli extra costi per Roma Capitale: «Esiste una legge che non è stata mai finanziata, io ho chiesto che venga finanziata – ha detto ancora Marino -: probabilmente avremo 110 milioni di euro all’anno, che è una cifra molto lontana dalla altre capitali però è un inizio».(

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