Incidente su via Battistini, Salvini rincara la dose: "Ruspe per i rom". Allarme razzismo: molotov sulla strada della morte | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Incidente su via Battistini, Salvini rincara la dose: “Ruspe per i rom”. Allarme razzismo: molotov sulla strada della morte

– A poche ore dal voto, Matteo Salvini, promette questo: «Dopo domenica cambierà tutto». Per lui, tra due giorni, più che le elezioni regionali si svolgerà, piuttosto, un referendum: tra Veneto e Stato. Sprizza ottimismo, il leader della Lega. I suoi pronostici? «Non sono il mago Otelma, ma credo che se andrà male raddoppieremo i voti, se andrà bene li triplicheremo», dice in mattinata per poi alzare ulteriormente quota nel pomeriggio: «La Lega sarà in doppia cifra e quadruplicherà i voti in molte regioni». Insomma, si dice certo di vincere Salvini che anche oggi, nell’ultimo giorno prima del silenzio elettorale, se la prende con i rom, con Renzi, con Alfano, con le politiche sull’immigrazione senza rinunciare a qualche stoccata a Berlusconi. I sui temi cult, insomma. Con una novità, inaspettata anche per lui: una sorta di «alleanza» con Adriano Celentano che, su Facebook, dopo i fatti di Roma e dopo che un nomade in fuga ha ucciso una donna e ferito altri nove passanti, ha ammesso di stare «cominciando a pensare a Salvini». Si sente già leader del centrodestra in pectore, il Matteo leghista. «Berlusconi parla così di me, perchè ha capito che prendiamo più voti di Forza Italia», dice. E a chi gli chiede se sarà davvero lui il leader nel caso in cui sul serio dovesse conquistare più consensi rispetto al Cav, prima dice che «saranno gli italiani a scegliere con le primarie», poi che «in questo momento sarebbe così». Intanto Salvini punta sulle ruspe, almeno per far sparire i campi rom. Ribadisce che «al di là dei colori politici non si può più tollerare che ci siano decine di migliaia di rom che campano di furti, di abusi, di illegalità e a cui si pagano le bollette della luce, dell’acqua e del gas perchè poi uccidano persone guidando a 130 all’ora in mezzo alla strada». Non ci sta a passare per lo sciacallo o il fascista di turno: «Per la sinistra è più semplice accusare me e la Lega che risolvere i problemi. I rom sono un problema e la sinistra li coccola». E guai a dirgli, come ha fatto Berlusconi, che con i toni esasperati della sua campagna elettorale peggiora la situazione: «Si faccia due passi a Padova, Verona. Dove la Lega ha governato e governa, questi problemi non ci sono». La gente, ormai, per trovare soluzioni chiama lui, dice Salvini: «Mi chiamano da decine di quartieri, voi capite bene che non è normale che la gente chiami me. Fossi un politico del Pd o di Forza Italia di Roma mi preoccuperei, perchè se i romani devono chiamare Salvini evidentemente in qualcosa hanno fallito». Ed è per questo che ha già ben chiaro in testa lo scenario post elezioni. Alcuni partiti, per il leader della Lega, «non ci saranno più, altri cambieranno nome e forma e, se il centrodestra vorrà essere competitivo con Renzi, non potrà non tenere conto della Lega». Su tutto, Salvini sottolinea questo: «Anche grazie alla Lega oggi è possibile ciò che sino a due mesi fa sembrava impossibile. Stiamo riportando a votare tanta gente che da anni disertava le urne». Insomma «oggi c’è una possibilità di alternativa a Renzi e al Pd». Secondo quanto si è appreso le molotov sono state trovate dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano visto alcuni ragazzi con bottiglie di benzina in mano che passavano vicino alle auto. Giunti sul posto i poliziotti hanno trovato una bottiglia incendiaria mentre i carabinieri ne hanno sequestrate tre. Sono in corso indagini.

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