8 consigli davvero utili per un viaggio a Bali - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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8 consigli davvero utili per un viaggio a Bali

baliBali, perla dell’arcipelago indonesiano, calamita per milioni di turisti che ogni anno si recano in pellegrinaggio presso le sue bellezze: foreste lussureggianti, cascate nascoste, vulcani e una vita notturna niente male. Ma se siete qui lo sapete già, quindi andiamo subito agli 8 consigli VERAMENTE PRATICI che vi abbiamo promesso.

Elettricità

Di solito le prese indonesiane generano un’energia da 220V e sono di tipo C (europea a 2 poli) e G (britannica a 3 poli), se usate il tipo di presa tedesca (F) o italiana (L a 3 poli), esistono svariati tipi di adattatori a basso costo, controllare invece se il voltaggio dei propri dispositivi elettronici rientra in quei 220V della presa.

Internet

C’è copertura wi-fi in quasi tutti i bar, locali e ristoranti, la connessione di un hotel può raggiungere anche i 25mb in download. Se proprio avete necessità di restare connessi tutto il tempo allora potreste considerare l’acquisto di una sim in loco, piuttosto economiche e con svariate offerte in termini di gb.

App da scaricare prima di una vacanza a Bali

Grab e Gojek: si tratta di due app che hanno grosso modo lo stesso funzionamento, entrambe sono una sorta di Uber del sud-est asiatico quindi offrono la possibilità di ricevere un passaggio da un taxi locale (sia in auto che in motorino, che è molto più comodo per nel traffico congestionato) pagando direttamente online ed evitando ogni possibile contrattazione o raggiro. In più queste app sono anche servizi di food delivery e pagamento veloce tramite smartphone. Ovviamente per un mercato così ampio ci saranno diversi altri tipi di soluzioni simili ma segnaliamo queste che sono quelle con maggiore utenza.

Agoda e AirBnb: la prima è una sorta di scanner delle offerte di hotel dell’area asiatica, l’azienda infatti fa base a Singapore. È consigliabile cercare qui la propria soluzione di pernottamento poiché generalmente i prezzi sono più bassi rispetto a quelli trovati su siti complementari ma occidentali. Airbnb resta, invece, una buona alternativa di ricerca anche in questa parte del mondo.

Google Maps: la conoscono tutti, ma attenzione a non dimenticare di scaricare le mappe locali.

Comunicare con i locali

Anche in questa parte del mondo pullulano i dialetti e le lingue locali, oltre 700, ma a Bali l’indonesiano è la lingua ufficiale, cosa non sempre scontata nelle altre città dell’arcipelago. Questo per dire che provare a utilizzare qualche parola con i locali nella loro lingua madre verrà preso come segno di rispetto e saranno ancora più gentili e ben disposti ad aiutarvi. Un “Terima kasih”, grazie, non si nega a nessuno.

Costumi locali

Nessuna annotazione particolare, l’unica è avere rispetto della spiritualità del luogo che è ben rappresentata da questi piccoli cesti di fiori e foglie intrecciate con dentro l’incenso e dalle statue di pietra che non troverete solo nei templi ma un po’ ovunque.

Nei templi le donne devono legare i propri capelli quindi è consigliabile portare sempre al polso un elastico, inoltre tutti devono coprire le gambe prima di recarsi in questi luoghi sacri, ma sarà sufficiente anche un telo.

Visto turistico per Bali

L’Italia rientra tra i 160 paesi che non hanno particolari problemi con l’Indonesia e ai cui cittadini viene concesso tranquillamente il visto di ingresso per turismo di 30 giorni. L’unica condizione che c’è va però rispettata fedelmente: il passaporto deve avere almeno altri 6 mesi di validatà dopo la data prevista per l’uscita dall’Indonesia, il rischio è che venga impedito l’ingresso al turista.

Informazioni su ulteriori tipi di visto, più lunghi di 30 giorni o per ricerca di lavoro, si trovano sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

Organizzare un buon plan

Lo diciamo subito: l’unico consiglio che in questo caso possiamo dare è rivolgersi a un’agenzia turistica che sia specializzata sul territorio indonesiano, ad esempio questa. La questione è semplice, le svariate attrazioni di Bali si dividono in 3 macro categorie: mare e natura, cultura e spirito, wellness e comfort. Ognuna di queste tipologie attira un determinato tipo di turismo, chiaramente nell’arco di una settimana è possibile fare sia surf, sia un’escursione nella foresta, sia una sauna rilassante in hotel. Se non avete la minima idea di dove cominciare la miglior dritta da darvi è fare una piccola lista sommaria dei motivi principali che vi portano a Bali da dare come traccia minima a dei professionisti che vi aiuteranno ad articolare meglio il viaggio e in tutte le altre incombenze.

In quali mesi è meglio visitare Bali?

Giugno, Luglio e Agosto sono i mesi migliori per trovare un clima soleggiato e piacevole, ma saranno anche i mesi dove ci sono più turisti, che in realtà sull’isola non mancano mai. Settembre e ottobre possono essere una soluzione intermedia in tal senso, con meno turisti rispetto all’estate e un tempo ancora accettabile rispetto alle piogge dell’autunno inoltrato.

Cosa mettere nello zaino?

Un viaggio a Bali può spaziare dalla visita di vulcani e cascate a serate aperitivo in abito lungo, quindi meglio dotarsi sia di scarpe leggere da trekking che di un paio da sera. Sul posto, in ogni caso, troverete moltissimi negozi, soprattutto quelli locali con le coloratissime stoffe tradizionali. Aggiungiamo che le lavanderie del posto sono molto economiche.

Non dimenticare, ogni giorno, di spalmare sia una buona protezione solare che una lozione anti-zanzare, inoltre tenere sempre per sicurezza della carta igienica nel proprio zaino.

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