Inceneritori, comitati alla Regione: "Opporsi al decreto" | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
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Inceneritori, comitati alla Regione: “Opporsi al decreto”

– La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Enrico Panunzi (Pd) si è riunita oggi per un’audizione con l’assessore ai Rifiuti Michele Civita e numerose associazioni di cittadini, per discutere sugli effetti nel Lazio delle misure sulla gestione dei rifiuti contenute nel decreto ‘Sblocca Italià. In particolare, per il Lazio, nella bozza ministeriale non sono previsti impianti nuovi, ma solo i due già attivi di Colleferro e San Vittore, più i due autorizzati di Albano e Malagrotta. Dall’audizione è emersa la netta opposizione di associazioni e comitati a qualsiasi ipotesi di attivazione di nuovi inceneritori anche se già autorizzati – soprattutto in Valle Galeria, cioè Malagrotta. Tanti gli interventi dei numerosi rappresentanti dei cittadini presenti e tutti hanno contestato il piano del Governo, invitando la Giunta a opporvisi a favore dell’incremento della differenziata e della politica dei ‘rifiuti zerò. L’assessore Civita ha risposto che esiste un problema di dati: Ispra ha fornito a oggi solo quelli 2013, non permettendo di rilevare il forte incremento della differenziata nel 2014. Tuttavia anche dai dati presentati si evince un abbattimento del 50% del conferimento in discarica. Quanto agli impianti, secondo Civita, quello di Albano non dovrebbe rendersi necessario, mentre per San Vittore e Colleferro ha spiegato che gli impianti continueranno a funzionare, pur se sottoposti a monitoraggio costante, mentre per Malagrotta la decisione sarà subordinata al risultato dei dati raccolti. La Regione chiederà comunque di dimezzare la quantità di rifiuti da trattare in quell’impianto. «In ogni caso – ha sottolineato Civita – nel Lazio è stata esclusa l’apertura di nuovi impianti, mentre su quelli già esistenti c’è in corso un lavoro di verifica che potrebbe portare, specie nel caso di Malagrotta, a una riduzione significativa del carico previsto». Per l’assessore, infine, l’obiettivo di raccolta differenziata nel Lazio rimane quello del 65% entro il 2020.- La consigliera Pd, già dirigente di Legambiente Cristiana Avenali ha ribadito che «le azioni che si stanno mettendo in campo sono efficaci, la percentuale di differenziata raggiunta, 40%, è molto rilevante e la posizione su Albano è chiara e soddisfacente». Di segno opposto, invece, l’intervento di Fabrizio Santori (Misto): a suo avviso «la differenziata a Roma non funziona e la posizione complessiva della Regione sulla questione inceneritori non è chiara». Per questo motivo, Santori ha annunciato la presentazione di una mozione con la quale il Consiglio impegni la Giunta Zingaretti a assumere una posizione nettamente contraria alla proposta del Governo. Infine, alla richiesta di maggiori tutele per la Valle Galeria, cioè l’area di Malagrotta, Civita ha replicato che «bisogna prevedere una fase di transizione verso obiettivi più avanzati e nelle condizioni date si sta facendo il massimo». L’assessore ha ricordato che esiste una autorizzazione all’impianto concessa anni addietro e non si può non tenerne conto: «Lo stesso sindaco Marino – ha aggiunto Civita – pur non essendo a favore di Malagrotta, ha ammesso che al momento l’impianto di Colleferro presenta ancora troppe incertezze nel funzionamento per rendere superfluo l’utilizzo di quello di Malagrotta». Civita ha comunque garantito che la Regione chiederà di dimezzare la quantità di rifiuti da trattare in quell’impianto.

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