La giunta ha fatto il miracolo, sparite le ambulanze in attesa al Pronto Soccorso - Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio | Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

La giunta ha fatto il miracolo, sparite le ambulanze in attesa al Pronto Soccorso

ares_118Zingaretti ne ha fatta un’altra delle sue e i media fanno finta di credergli. Bello, spettacolare. Il tabellone che in tempo reale consente di controllare tutti i Pronto Soccorso degli ospedali del Lazio è bello da vedere (difficile da interpretare), un colpo da maestro, un film,  commenta divertito qualcuno. E qualcuno infatti ha titolato, senza capire, “sul web le liste d’attesa dei  Pronto Soccorso”.  Invitiamo tutti a collegarsi con il sito della Regione. E’ interessante vedere quanti codici rossi sono in trattamento al S.Giovanni  piuttosto che al san Camillo,  quanrti codici verdi sono in attesa in un determinato momento. Un quadro complessivo che senza una lettura adeguata, senza una interpretazione all’utente serve poco o nulla. Si può pensare che prima di andare al Pronto Soccorso il paziente controlli su Internet dove c’è meno coda? Al di là del numero manca la stima dei tempi di attesa (come per gli autobus) per il semplice motivo che il dato non è ovviamente codificabile e disponibile.  Qualcuno dirà:almeno serve agli addetti ai lavori, a chi in base al quadro deve stabilire una strategia generale, a chi dirige il traffico delle ambulanze. In realtà il quadro messo sul sito e sul quale immaginiamo Zingaretti si applicherà come ad un  videogioco è  ovviamente già a disposizione, ma non serve a granchè senza una regia adeguata.  Fumo negli occhi della gente, o poco più, insomma. Dietro ci deve essere dell’altro. Miracolosamente un paio di giorni dopo la conferenza stampa del governatore qualcuno ha potuto enfaticamente annunciare che non c’era una sola ambulanza  ferma ai Pronto Soccorso della capitale. Miracolo. E’ bastato premere un bottone per normalizzare il servizio? La grande platea è accontentata, gli osanna al governatore si sprecheranno, con due mosse ha risolto il problema sul quale avevano impattato i suoi predecessori. Peccato che le cose non stiano esattamente così, troppo facile. Chi lavora nel sistema –emergenza e ha accesso al  dietro le quinte argomen ta in modo diverso.  Tutto è rimasto esattamente com’era prima,  l’emergenza puo’ essere governata e pilotata dall’interno degli ospedali ma chi è alla consolle non sempre può o vuole muovere le leve al momento opportuno, aprire determinati reparti, rinviare operazioni già programmate, modificare gli assettin operativi.  In sostanza le linee guida per un’emergenza (e l’affollamento al Pronto Soccorso può essere considerata tale) esistono da sempre e sono nella discrezionalità dei responsabili del settore, ma ragioni di opportunità non  sempre confessabili fanno spesso inceppare questo meccanismo.  Isabella Mastrobuono, da alcuni giorni è alla guida della Asl di Frosinone. Qualcuno le ha fatto lo scherzetto di mandarle i  NAS, che hanno trovato barelle nei corridoi e una salma in sala visite. Il nuovo Dg, reduce dalle esperienze di  trincea del  Pronto Soccorso di Tor  Vergata, ha rovesciato l’ospedale in una mezza giornata. Pare che cose vadano meglio. Chi ha orecchie per intendere intenda.

email




Bisogna effettuare il login per inviare un commento Login